| Titolo | Epigramma per Deinosthenes di Sparta, corridore nello stadio, CEG 829a. |
| Trismegistos | Non ancora inserito in Trismegistos |
| Autore e data | Vittoria Dozza, 20 aprile 2026 |
| Editio princeps | K. Hallof, Chiron 49 (2019), 173-186 |
| Altre edizioni | M. Tentori Montalto, The Journal of Epigraphic Studies 5 (2022), 9-27 |
| Bibliografia | EBGR 2019, 147; BE 2020, 172; SEG 69.193; M. Tentori Montalto-G. Staab, ZPE 217 (2021), 31-35; F. Licciardello, Deixis and Frames of Reference in Hellenistic Dedicatory Epigrams 2022, 354; S. Scharff, Hellenistic Athletes: Agonistic Cultures and Self-Presentation 2024, 159-160 |
| Testo | τῶι Λακεδαιμονίωι σταδιαδρόμωι vac. ο[ὗ]τ̣ος̣ ἐοικὼς
ἔστα ἀεθλοφόρωι ἀ̣ν̣[δ]ρ̣ὶ καὶ εὐδοκίμωι, τῶι Δεινοσθένεος Δεινοσθένει, ὃς τὰ Λυκούργου ἄχρι γεροντ̣είας πάντα ἐτέλεσσε φατά. ε̣ὖ γὰρ Ὀλυμπικὰ μέτρα διακριβοῦν ἐκέλευε̣ Σπάρτας εὐθυνόμου πρὸς νεάταν ἀγοράν.
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| Apparato | 1. σταδιαδρόμωι vac. ο[ὗ]τ̣ος̣ Hallof : σταδιαδρόμωι̣ ο[ὗ]τ̣ος̣ Tentori Montalto, qui inter iotam et omicron 0.032 m. mensurat 4. γεροντ̣είας Hallof : γεροντείας Tentori Montalto 5. ἐκέλευε̣ Hallof : ἐκέλευσ[ε] Tentori Montalto 6. Σπάρτας Hallof : Σ̣πάρτας Tentori Montalto |
| Metro | Distico elegiaco |
| Traduzione |
Questa (statua) si erge rassomigliante al corridore lacedemone, / vittorioso e celebre, / Deinosthenes figlio di Deinosthenes, il quale ha messo in pratica / fino all’età avanzata tutti i precetti di Licurgo, / poiché egli dispose di determinare con esattezza le misure olimpiche / rispetto alla parte più estrema dell’agorà di Sparta dalle giuste leggi. |
| Scrittura | h. 0.012-0.015 m, con lettere arrotondate di modulo inferiore; interlinea 0.01 m. |
| Lingua | Nessun elemento dialettale da segnalare |
| Supporto |
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| Cronologia | 290-270 a.C. |
| Commento |
Il corridore Deinosthenes (= Moretti, Olympionikai, n. 478) è attestato anche in I.Olympia 171, iscrizione votiva per Zeus in occasione della vittoria nella corsa dello stadio durante la 116° Olimpiade (316 a.C.), e in Pausania (6.16.8), che afferma di aver visto nell’Altis di Olimpia la stele eretta nella medesima circostanza e collocata accanto alla statua dell’atleta. L’espressione Ὀλυμπικὰ μέτρα (v. 5) corrisponde agli stadi. La misurazione rispetto all’agorà di Sparta trova conferma anche nelle altre fonti su Deinosthenes, vd. ὁδοῦ δὲ τῆς ἐς Λακεδαίμονα ἐξ Ὀλυμπίας ἐπὶ ἑτέραν στήλην τὴν ἐν Λακεδαίμονι μέτρα <φησὶν> εἶναι σταδίους ἑξήκοντα καὶ ἑξακοσίους (Paus. 6.16.8), ἀ̣π̣ὸ τᾶσδε τᾶς στάλας ἐλ Λακεδαίμονα ἑξακάτιοι τριάκοντα, ἀπὸ τᾶς δὲ ποτ τὰν πράταν στάλαν τριάκοντα (I.Olympia 171, ll. 7-14). Il confronto tra l’indicazione di Pausania e l’iscrizione olimpica ha suscitato un vivace dibattito sul numero e il posizionamento delle iscrizioni di Deinosthenes e sui punti di riferimento delle misurazioni volute dall’atleta. È verosimile, alla luce di recenti ricostruzioni (Tentori Montalto-Staab 2021; Tentori Montalto 2022), che le stele dedicate alla vittoria del 316 a.C. fossero tre: quella, oggi perduta, posta presso l’Altis accanto alla statua del corridore (Paus. 6.16.8 Λακεδαιμονίῳ δὲ Δεινοσθένει σταδίου τε ἐγένετο ἐν ἀνδράσιν Ὀλυμπικὴ νίκη καὶ στήλην ἐν τῇ Ἄλτει παρὰ τὸν ἀνδριάντα ἀνέθηκεν ὁ Δεινοσθένης); quella situata nell’agorà spartana, luogo confermato dall’epigramma; infine, la stessa I.Olympia 171, in origine situata a 30 stadi dalla stele dell’Altis (ovvero il punto da cui iniziò la misurazione), lungo la strada da Olimpia a Sparta (tratto di 660 stadi complessivi). Le tre iscrizioni avrebbero così marcato il percorso trionfale di Deinosthenes (κῶμος) dalla sede della competizione alla sua città natale.
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| Immagini | Fig. 1 Fotografia dell’iscrizione da Hallof 2019, 180
Fig. 2 Fotografia dell’iscrizione da Tentori Montalto 2022, 11 Fig. 3 Fotografia della base statuaria da Tentori Montalto 2022, 11 |