Titolo Epigramma dedicatorio di Callia per la vittoria ai giochi ellenici, CEG 803.
Trismegistos Non ancora inserito nel database TM.
Autore e data Alessia Gonfloni, 17-09-2021. DOI 10.5281
Editio princeps CEG 803; Bousquet 1992, pp. 585-596 (SEG 42.466).
Altre edizioni  –
Bibliografia Knoepfler 1999, pp. 251-255 (SEG 49.548).
Testo

Εἰκόνες αἵδ’ ἵππ[ων] α̣ἳ Πύθια [καὶ Νε]μέαι δίς |

Ἰσθμοῖ τε στεφ[άνους] Κ̣αλλία[ι] ἀμφέθεσαν | ·

Σκηπτροφόρ[ο̄ δ’ ἆθλον π]ατρὸς πατρώϊον ε ͂χο[ν]

 

Apparato

  1. ἵππ̣[ων]: CEG 803; [καὶ Νε]μέαι δίς: Bousquet 1992.
  2. στεφ[άνους Κ]αλλιά[…] FD III 1:510; Κ̣αλλία[ι]: Bousquet 1992.
  3. σκηπτροφόρ[ο̄ δ’ ἆθλον π]ατρὸς: Bousquet 1992.
 

Metro

Distico elegiaco + esametro dattilico.

Traduzione

Ecco le immagini dei cavalli, che incoronarono Callia due volte alle Pizie e alle Nemee e anche durante i giochi Istmici. Essi (i cavalli, sc.) avevano (già) ottenuto la ricompensa patria del padre portatore di scettri.

Traduzione

Bousquet: «Voici les images des chevaux qui, aux Pythia et à Némée deux fois, ainsi qu’à l’Isthme, firent couronner le front de Callias. La recompense du Père porte-sceptre, je l’avais dejà dans ma famille».

Scrittura

Alfabeto: nessun elemento di alfabeto epicorio da registrare.

Lettere: sigma a quattro tratti leggermente divaricati; rho occhiello curvo; H utilizzato come segno di eta; pi con tratto breve, lambda a triangolo isoscele.

Andamento: ortogrado; ll. 1-2 stoichedon, l. 3 più stretta e con interlinea più ravvicinato; il lapicida ha evitato lo stoichedon nell’ultima linea presumibilmente per non superare lo spazio consentito dalla griglia di scrittura.

Lingua Dialetto: nessuna marcatura dialettale da registrare.
Supporto
  1. Tipologia del supporto: base dedicatoria.
  2. Materiale: calcare grigio-rosa.
  3. Dimensioni: frammenti A+B. h. 0.293 m., l. 0.73 m., sp. 0.910 m; frammento C. h. 0.288 m.; l. 0.552; sp. 0.90 m.
  4. Stato di conservazione: la base si compone attualmente di tre frammenti ricongiunti. Il frammento più grande, B, è la parte iniziale a sinistra della base e ha dimensioni maggiori. Manca la porzione di congiunzione fra questo frammento e il successivo, A, di dimensioni inferiori. Il frammento A è congiunto al frammento C solo nella porzione inferiore che interessa la linea III. In corrispondenza di questa congiunzione manca la porzione superiore. Infine è mancante anche la sezione in basso a destra della base.
  5. Elementi descrittivi: I primi due (A e B) furono scoperti rispettivamente nel 1894 e 1895 e subito congiunti. Il terzo frammento (C), fu scoperto nel 1991. La base presenta sul retro un solco a forma di T (presumibilmente una congiuntura) e un anathyrosis, cfr. fig 1.
  6. Luogo di ritrovamento: Delfi, santuario di Apollo.
  7. Luogo di conservazione: Frammento. C. Museo di Delfi, Inv. no. 17390. Frammenti A Inv. No. 1165; Frammento. B: nessun numero di inventario noto, cfr. CEG 803.
Cronologia 400-375 a.C. Bousquet; 350 a.C. Hansen. 
Commento Callia – commento
Immagini Callia – immagini